Il nome della città viene dal “saltus Boielis” (Monte Penice), toponimo di origine celto-ligure e dall’omonimo torrente alle cui sponde sorse il primitivo abitato dopo la conquista romana del territorio dal 14 a.C. Il primo nucleo del borgo romano di Bobium risale al periodo della romanizzazione del IV secolo (sotto il municipio romano di Velleia).

Quando nella seconda metà del VI secolo i Longobardi scesero in Italia e conquistarono Pavia, loro capitale dal 572, il presidio romano di Bobium venne assegnato al duca Sundrarit, che prese in concessione anche le saline.

San Colombano

La storia di Bobbio è connessa dall’Alto Medioevo con la costruzione dell’Abbazia di San Colombano nel 614, da parte dell’abate e missionario irlandese Colombano, uomo d’azione ed evangelizzatore d’Europa.

Il primo nucleo monastico era di quattro miglia intorno al monastero e contava su metà della produzione delle saline, mentre l’altra metà continuava a spettare al duca longobardo. Successivamente il territorio crebbe e l’uso delle saline sarà totale.

L’Abbazia di San Colombano

Durante l’Alto Medioevo Bobbio, al pari di Montecassino, fu un importante centro culturale, riferimento per la sua biblioteca o scriptorium, collegata con i vari monasteri sparsi in Italia e all’estero.